Una grave perdita a Gardone Valtrompia: se n’è andato Luigi Bernardelli

Se n’è andato tra la notte del 7 ed 8 luglio , il gardonese Luigi Bernardelli. Il 65enne combatteva da tempo contro un male incurabile. Lascia il figlio Giulio al quale era legatissimo e le sorelle Corinna ed Elena. Il funerale è per giovedì 9 luglio alle 15,30 alla basilica del Convento. La salma riposa alla casa funeraria l’altra Riva di Gardone Val Trompia, da dove partirà per giungere in chiesa.

Dopo il liceo e l’università si  trasferì per lavoro a Como per un paio d’anni, e tornare poi al paese natio. Bernardelli era titolare di un azienda con sede a San Zeno Naviglio, la Vipa, che si occupa della distribuzione della componentistica elettronica per le macchine a controllo numerico, transfer e Cad. Era da molti anni presidente del gruppo Aido “Monica Giovanelli” di Gardone Val Trompia, ruolo che rivestiva con grande serietà ed impegno. E’ stato tra i soci fondatori e vice presidente dell'”Officina culturale Triumplina” .”E’ una grande perdita – ha commentato l’amico fraterno Alfredo- eravamo molto legati. E l’ho sentito anche nel corso della sua lunga malattia, informandomi puntualmente sul suo stato di salute portandogli novità o discutendo con lui di caccia, una nostra grande passione comune”. “Luigi – ha aggiunto Dino Brunori presidente del Comitato Organizzatore del Trofeo Aido di Gardone Val Trompia- era il presidente da molti anni dell’Aido di Gardone. Settembre ci vedeva fianco a fianco nell’organizzare della gara per auto storiche “Trofeo Aido Monica Giovanelli Gran Premio Annalisa Gnutti” che ha per obiettivo la diffusione dei valori solidali dell’Aido. Nella vita scegli da che parte stare: lui aveva deciso di stare vicino a chi aveva bisogno di ricevere organi. Aveva sposato appieno i valori dell’Aido, e metteva tanto impegno, in modo disinteressato, per il gruppo: sia per le riunioni Aido, che per organizzare la gara impegnandosi nei comunicati stampa, nella sistemazione delle pratiche, il sito ed in tutte le attività che poteva svolgere. Sacrificando tempo,anche  quello lavorativo”. Era un uomo elegante- ha aggiunto l’amica Laura- squisito nei modi, molto rispettoso e generoso. Un uomo d’altri tempi, con il quale ci poteva essere un confronto costruttivo ed alla pari. Ed era una persona che sapeva ascoltare e dare ottimi consigli. Amava la vita ed era preso da mille impegni: ma in primis sempre il figlio, poi arrivavano gli impegni lavorativi e solidali. Davvero una bella persona. Ho un ottimo ricordo di lui, e la sua perdita è davvero dolorosa, la perdita di una persona che ha fatto davvero la differenza”.

 

 

 

 
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