Nel meraviglioso mondo della Magia con il bresciano Alex Rusconi

Il bresciano Alex Rusconi classe 1975 è una figura poliedrica, una figura davvero talentuosa, un grande prestigiatore (ma non solo) che sa incantare il suo pubblico, intrattenendolo con una piacevole chiacchierata abbinata a numeri magici superbi.

“In Italia- spiega Rusconi- la figura del prestigiatore è percepito o associato, o a personaggio per bambini. In realtà dietro la magia c’è un grande studio di psicologia; la magia si appoggia alla scienza ed alla chimica, matematica e fisica. Scienza ed illusione sono cresciute di pari passo, il prestigiatore cammina sul sentiero scientifico. La parola mago è antichissima, risale a 4500 anni fa. Già al tempo dei faraoni si facevano numeri magici, dai bastoni trasformati in serpenti, ai numeri di magia sulle oche: una bianca ed una nera. Veniva taglia la testa di entrambe e le si scambiava, così da avere sul corpo bianco la testa nera e viceversa “. La passione di Alex per la magia, nasce presto: a dodici anni quando il padre gli regala un gioco di prestigio. Poi a Brescia un incontro che cambierà la sua vita: il negozio di vendita di giochi “L’illusionista Claudio”. “Con Claudio si instaura- racconta Rusconi- una profonda amicizia; diviene uno dei miei maestri”. Ma Rusconi è un personaggio istrionico: a partire dagli anni Novanta affianca la passione per il palcoscenico quella della scrittura e nel 1995 diventa redattore della rivista Magia Moderna, organo del Club Magico Italiano . Si occupa di “Qui Magia” diretta da Tony Binarelli, “Magia” (2004) fondata e diretta da Massimo Polidoro (dal 2019 passa sotto la direzione di Rusconi). Recentemente una rubrica da lui curata, ha trovato spazio su Bresciaoggi. Nel 1996 realizza e conduce con il collega Gian una trasmissione settimanale interamente dedicata alla prestigiazione, “Frammenti di… Magia”. Negli stesi anni si avvicina al Cicap (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale), scrivendo alcuni pezzi per “Scienza e Paranormale” . Nel 2001 passa al professionismo e l’anno successivo fonda a Brescia, con Claudio e Toni, l’associazione “La Corte dell’Illusione” di cui fanno attualmente parte una cinquantina di soci e di cui Rusconi è presidente. Rusconi è un presentatore ma è stato anche un conduttore radiofonico. Si è esibito in moltissimi spettacoli in tutta Italia. Dal 2010 è docente di prestigiazione e mentalismo al San Clemente di Brescia ed; vanta alcune collaborazioni con i colleghi nella stesura di libri dedicati alla magia. Rusconi è appassionato di storia della magia ed ha al suo attivo una 10 di volumi sulla storia della prestigiazione. Nel 2011 esce “Fregoli – la biografia”, la prima ricerca storica sull’inventore del trasformismo. Nel 2016 pubblica, insieme a Luigi Garlaschelli, il “Trattato di magia chimica”. Alla fine del 2017 è la volta del suo libro “Bartolomeo Bosco, vita e meraviglie del mago che conquistò l’Europa” un notevole lavoro sul più importante prestigiatore italiano di tutti i tempi. “Bosco- spiega Rusconi- torinese, vissuto nella prima metà dell’Ottocento, artista dal talento straordinario, abilissimo manipolatore, carismatico trascinatore del pubblico, conquistò letteralmente l’Europa stupendo gli spettatori nei teatri e presso le più influenti corti reali. Addirittura Bosco nel 1842 propone un numero di mentalismo allo zar Nicola I di Russia”. Per il 2020 è prevista la pubblicazione di due volumi: “Scienza ed illusionismo”scritti con Silvano Fuso e la biografia di Giuseppe Pinetti. “Fino alla metà del ‘700 i prestigiatori si esibivano per strada- spiega ancora Rusconi- La prestigiazione ha origine in Italia. Giuseppe Merci figlio di un oste, si cambia il cognome in Pinetti. Un grande ciarlatano che con il suo modo di fare, riuscì ad esibirsi nei più importanti teatri d’Europa ed alla corte di Versailles, Pinetti fu il padre della prestigiazione. Addirittura utilizzò nel 1784 degli automi da lui creati. Pinetti ha avuto il merito di aprire i teatri e corti ai prestigiatori, che fino ad allora si esibivano per strada”. Bosco e Pinetti sono i padri della magia italiana e Silvan è il più grande mago italiano di tutti i tempi. “Tant’è – conclude Rusconi- che Houdini segue la moda in voga tra fine 800 primi 900, si ispirò ai maghi italiani per scegliere il suo nome d’arte. La magia è italiana”. Infine Rusconi possiede una biblioteca specializzata con circa 700 volumi e molti oggetti della prestigiazione. E se capita l’occasione, assistere alle sue conferenze o ai suoi spettacoli è un grande piacere.

 
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