Cinque anni fa il primo maggio prendeva via l’Expo

Sono già trascorsi cinque anni. Il primo maggio 2015 prendeva il via a Milano l’EXPO, fino ad ottobre.

Quanti ricordi…il caldo poi il freddo… visto molte volte, tutto. Sostenibilità, riflessioni, arte, cultura, architettura magnifica, tecnologia. Evento così particolare e per quanto mi riguarda imperdibile. Colori, profumi e sapori sconosciuti.


Il padiglione più bello? Per quanto mi riguarda quello del Kazakistan accolti da un filmato con immagini animate realizzate con la sabbia che narra la storia del paese, per passare al secondo piano dove a farla da padrone l’economia e la conformazione dello stato. Le mele per esempio, sono originarie del Kazakistan …prima c’era un lago..e poi? Storia davvero molto interessante. Infine con un filmato in 4D si sorvolava il paese. Davvero magnifico.
Il padiglione che ha rispettato maggiormente il tema della sostenibilità? La Svizzera. Qui a disposizione c’erano alcuni alimenti, come le mele disidratate. Ogni visitatore poteva scegliere il quantitativo da prendere, e l’esperimento consisteva nel verificare se i visitatori con le loro scelte sarebbero riusciti a lasciare scorte per chi veniva dopo di loro, per esempio condividendo con altri il contenuto della loro bustina di mele che ne conteneva alcuni pezzi. Esperimento fallito. Scorte terminante ben prima della fine dell’Expo. Il padiglione Italia. Immancabile l’orgoglio bresciano con l’albero della vita.
Meravigliosa la sala in cui si proiettavano le immagini del bel paese.. lasciava a bocca aperta.
Molto interessante il percorso al buio con il supporto di persone cieche: nel buio più totale orientarsi o riconoscere la frutta al buio utilizzando gli altri sensi. All’uscita una sorpresa: un quadro di Renato Gottuso “La Vucciria”. O la mappa dell’Italia realizzata con la diversa vegetazione presente sul nostro territorio.
Particolare il Belgio, con il passaggio del suo gustosissimo cioccolato e creazioni artistiche bellissime, per passare alle culture idroponiche per la coltura di ortaggi.
Il Kuwait, come la popolazione riesca a sopravvivere in un ambiente desertico attraverso la tecnologia e la scienza.

Il Giappone spettacolare nella sua presentazione suddiviso tra modernità e tradizione.

Ed i tanti profumi al Cluster del caffè, in particolare al padiglione del Burundi ove ci si perdeva nell’odore intenso ed avvolgente del caffè o delle spezie tra i vari padiglioni del nord Africa.

Magnifiche immagini poi, provenienti da varie parti del mondo.

Insomma un bellissimo ricordo.

 
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