Caritas di Gardone, i dati 2018

Sono stati resi noti in questi giorni i risultati di un anno di attività della Caritas di Gardone Val Trompia. Un’istantanea che racconta di nuove e vecchie povertà. Numeri e dati che fotografano con precisione il disagio di chi fa sempre più fatica ad arrivare a fine mese. La Caritas di Gardone, che comprende oltre alla parrocchia del capoluogo anche quelle di Inzino e Magno ed è attiva dal 2011, ha presentato il bilancio ufficiale dell’ultimo anno di attività.  Nel 2018 sono state 16 le schede compilate dal centro d’ascolto, al quale per lo più si sono rivolti italiani (43,75%), seguiti da senegalesi,marocchini, pakistani, serbi. Negli otto anni di attività sono state 305 le schede, con gli italiani (25,90%) al primo posto per nazionalità. Idem per quel che riguarda i pacchi alimentari: nel 2018 ne sono stati distribuiti  636 giungendo a 2570 persone; agli italiani ne sono andati 184 (29%), seguiti da marocchini (20%) e bukinabè, ovvero cittadini del Burkina Faso (10,90%).Nell’arco di otto anni i pacchi alimentari distribuiti sono stati 5955, il 30% dei quali sono andati a italiani. A partire dal 2013 vi è un calo nella distribuzione dei pacchi, se si pensa che in quell’anno i pacchi distribuiti furono 876. Per quanto riguarda il vestiario, sono stati consegnati capi di abbigliamento a 350 persone. Il microcredito ha visto presentate dall’agosto 2014 a dicembre 2018, 71 domande e finanziate 56. Tutti coloro che ne hanno beneficiato stanno restituendo quanto ricevuto. A dimostrazione del fatto che il sistema funziona ed è in grado di generare circuiti stabilmente virtuosi. Accanto al microcredito è stato istituito il prestito speranza, per sostenere le difficoltà economiche transitorie delle famiglie e promuovere nuove iniziative imprenditoriali. Ad oggi 20 le domande presentate e tre i prestiti concessi per un importo complessivo di 17.500 euro. Importanti novità sul tema lavoro: sono state raccolte 26 domande, che sommate a quelle degli anni precedenti toccano quota 262. «Dal mese di dicembre del 2016 – spiegano Efrem Panelli e Giambattista Tanfoglio – dopo i contatti con la Caritas di Brescia sono state 83 le persone senza lavoro inserite nel progetto diocesano rivolto al sostegno e all’occupazione ed il comune prosegue l’affiancamento, contribuendo al versamento di contributi alla ditta che assumerà lavoratori a seconda della tipologia del contratto». Aderendo invece al progetto di sostegno all’occupazione promosso dalla Caritas diocesana, ad aziende e imprenditori locali verrà offerta la possibilità di ottenere un finanziamento di 2000 o di 1000 euro a fronte dell’assunzione a tempo determinato o indeterminato di persone in condizioni di fragilità e a rischio di esclusione sociale e soprattutto di lavoratori rimasti a casa per colpa della crisi. Inoltre attraverso il progetto “Energie in circolo” promosso dalla Fondazione Civiltà Bresciana di cui Caritas è parte sono state individuate sul territorio, tre famiglie che dopo anni di normalità stanno vivendo situazioni di disagio, fragilità ed hanno potuto beneficiare di un contributo complessivo di 4500 euro. Per informazioni, la sede di Gardone, in via don Zanetti, è aperta martedì e sabato dalle 9.30 alle 11.30.

 
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